LA CONSULENZA PEDAGOGICA

Chi Sono.

CONSULENZA PEDAGOCICA.
Dott.ssa Silvia CAMBIANICA

Ho conseguito una laurea magistrale in Scienze Pedagogiche e una laurea in Scienze dell’Educazione presso l’Università degli studi di Bergamo – Facoltà di scienze umane e sociali. Sono specializzata in consulenza pedagogica. Dopo la laurea ho frequentato un Master in “Consulenza Pedagogica Familiare, Giuridica e Scolastica” presso la Scuola di formazione per la Consulenza Tecnica Pedagogica Form Action in partnership con AINSPED e Forma Mentis.

Sono in formazione presso il centro Kromata di Brescia con il quale frequento il corso di perfezionamento professionale in consulenza pedagogica – “Esperto nella relazione di aiuto” – rilasciato da OIDA ente accreditato dal M.I.U.R. Ho frequentato diversi corsi di formazione presso il CPP – Centro PsicoPedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti – presso SIPP – Società Italiana di Psicologia e Pedagogia – e presso Percorsi formativi 0-6. Ho seguito dei corsi di specializzazione con la grafologa Rossella Legnaro sull’educazione del gesto grafico, sul significato simbolico dei colori e sull’interpretazione del disegno infantile

  • Nel 2020 ho effettuato una ricerca sul campo in un reparto di Terapia Intensiva Neonatale del nord Italia, riguardante la figura dell’operatore pedagogico e il ruolo della cura. Quest’esperienza mi ha formata ed arricchita sia dal punto di vista professionale, che da quello personale.
  • Nel 2017 ho tenuto un corso di filosofia per bambini il cui obiettivo era quello di far loro conoscere l’importanza dell’ascolto dell’altro, dell’accettazione del confronto e della conclusione pacifica dell’eventuale discussione, perché tutte le opinioni hanno un valore e devono essere ascoltate. In questo modo sarà possibile esprimersi in libertà comprendendo l’importanza dell’ascolto e dell’attenzione rispetto a quello che gli altri hanno da dire.

Ho una grande passione per gli albi illustrati e li utilizzo per lavorare con persone di tutte le età. L’ascolto attivo e il dialogo sono i miei principali strumenti di lavoro. Durante il colloquio potranno emergere emozioni e contenuti legati alla relazione educativa, attraverso i quali si potranno individuare nuove strategie per affrontare le sfide educative

DI COSA MI OCCUPO

Consulenza.

LA CONSULENZA PEDAGOGICA

“La cura è il senso più alto dell’educazione” – Socrate

La pedagogia è la disciplina umanistica che studia l’educazione e la formazione dell’uomo nella sua interezza ovvero lungo il suo intero ciclo di vita. Si occupa dei diversi approcci educativi che coinvolgono l’uomo e la donna nei diversi momenti e situazioni dello sviluppo. «Il termine pedagogia deriva dal greco παιδαγογία paidagogía, ossia “condurre i fanciulli”, composto da παῖς pâis, cioè “fanciullo” e ἄγω ago, cioè “condurre”, ma anche “amare” quindi è una scienza che accompagna con amore i fanciulli» (Bertagna, 2014).

La parola cura racchiude in sé diversi significati. Per quanto mi riguarda si tratta di accudire, di prendersi cura del progetto di vita delle persone con cui condivido un cammino. L’etimologia più antica suggerisce che CURA derivi da CUORE, quella più moderna, invece, da OSSERVARE. Si potrebbe quindi dire che “SI OSSERVA CON IL CUORE”. In questo modo potremmo cogliere il significato profondo di questo termine, perché è proprio nella parola che si può cercare ed intuire la sua ricchezza più nascosta. Cura significa anche premura, attenzione, impegno, interesse. La cura nasce quando la vita altrui assume significato e importanza per altri; questi altri iniziano perciò a dedicarsi a quella persona, camminando al loro fianco, condividendo un percorso di vita che talvolta si scontra con la sofferenza. Per sua natura la parola cura include, infatti, anche il significato di apprensione, di preoccupazione, anche di inquietudine, proprio perché prendersi cura di un’altra persona ci chiama ad unirci, a legarci, ci coinvolge ci rende partecipi della sua essenza.

Cura è responsabilità

La pedagogia si occupa di tutto quello che una persona impara nel corso della sua vita. Considera ogni esperienza fonte di apprendimento. Si concentra sui modi, sui motivi e sui significati dell’apprendimento. La relazione umana che nasce in un ambiente di apprendimento viene chiamata “relazione educativa” nello svolgersi della quale si attivano ruoli e funzioni del tutto caratteristici.

  • La consulenza pedagogica si concentra sulla relazione educativa, è un’attività che si propone come una relazione di aiuto educativo che accompagna le persone nella progettazione del proprio percorso evolutivo. Il suo obiettivo è quello di prendersi cura delle persone e delle loro relazioni e di sostenere il percorso di formazione e autoformazione della persona.
  • La consulenza pedagogica non è un intervento di natura psicoterapeutica, si differenzia dalla consulenza psicologica perché non cerca di capire “perché qualcosa succede”, ma vuole capire “come si può andare avanti” quando qualcosa succede, cerca di dare un significato, un senso a ciò che è accaduto, si propone di fare chiarezza e di accompagnare le persone verso un equilibrio, una stabilità. Non ha fini di tipo diagnostico, ma utilizza rappresentazioni e significati per determinare i temi da problematizzare. Pone lo sguardo alla persona nel contesto.
  • Il consulente pedagogico si offre di comprendere il vasto e complesso mondo dell’educazione, occupandosi del singolo individuo in tutti i suoi contesti di vita. Quando sarà emerso un bisogno educativo da parte di una persona (o un gruppo di persone), il consulente pedagogico cercherà di indirizzarla verso la realizzazione di un progetto educativo che prenda in considerazione sia le sue necessità sia il suo contesti di riferimento (Regoliosi, Scarlatti, 2002). Il ruolo del consulente non è infatti quello di offrire soluzioni preconfezionate, ma bensì quello di promuovere la rielaborazione di significato della situazione percepita come difficoltosa.

Attraverso l’ascolto e il dialogo il consulente cercherà di comprendere il bisogno concreto della persona, aiutandola ad esaminare le proprie criticità al fine di giungere a delle ipotesi risolutive. Durante il colloquio si cercheranno soluzioni concrete e tempestive che serviranno per acquisire nuove conoscenze e abilità.

A CHI SI RIVOLGE

Consulenza familiare.

RIVOLTA AL SINGOLO GENITORE E ALLA COPPIA GENITORIALE.

La consulenza pedagogica familiare si pone come obiettivo primario quello ristabilire un equilibrio della funzione genitoriale. La famiglia, nel corso della sua esistenza, è interessata da eventi di varia natura che possono determinare una perdita degli equilibri che la sostengono, poiché è in costante confronto con il cambiamento. Infatti, a partire dalla gravidanza molti saranno gli aspetti che si modificheranno nella relazione educativa con i propri figli. La consulenza pedagogica per la famiglia analizza gli elementi della relazione educativa in essere e propone ai genitori una lettura differente che li possa guidare verso il ritrovamento di una relazione educativa equilibrata.

Consulenza scolastica.

RIVOLTA AD INSEGNANTI ED EDUCATORI.

L’intervento pedagogico ha lo scopo di facilitare il lavoro di chi opera in ambito socioeducativo. Il consulente pedagogico non è l’esperto del “caso” portato in supervisione, ma favorisce nuovi modi di osservare una certa situazione, si propone di trasformare lo sguardo con cui si osserva, si pensa e agisce attraverso un lavoro di ascolto profondo. Il consulente pedagogico osserva la realtà socioeducativa e scolastica, la de-costruisce e coglie diversi nessi e i significati. Il consulente pedagogico cercherà di porsi in modo attento e scrupoloso con le persone che si rivolgono a lui, mettendole nella condizione di cercare e trovare esse stesse le soluzioni attraverso una rielaborazione del modo in cui hanno interpretato e affrontato le situazioni difficili. Questo approccio ha il principale obiettivo di offrire all’insegnante e agli educatori la possibilità di identificare alcuni elementi peculiari della relazione educativa, considerandola in un ambiente complesso.

Consulenza giuridica.

RIVOLTA AI GENITORI IN FASE DI SEPARAZIONE, SEPARATI O DIVORZIATI.

Il consulente pedagogico può svolgere il ruolo del CTP, ossia del Consulente Tecnico di Parte, e lavorare accanto all’avvocato in caso di separazione o divorzio. La consulenza che il CTP fornisce al genitore ha l’obiettivo di ragionare sulle sue istanze senza perdere di vista i minori, aiutandolo ad individuare le sue risorse e i suoi limiti e accompagnandolo dinanzi alla valutazione del CTU.

Consulenza individuale.

ACCOMPAGNA LE PERSONE NELLA PROGETTAZIONE DEL PROPRIO PERCORSO.

La consulenza individuale si propone come una relazione di aiuto educativo che accompagna le persone nella progettazione del proprio percorso, verte ad affrontare problematiche specifiche ricercando, per mezzo del colloquio educativo professionale, le possibili strategie per affrontare il problema.

Consulenza di coppia.

UNO SPAZIO DOVE RIATTIVARE LA RELAZIONE DIALOGICA.

La consulenza di coppia nasce come uno spazio dove riattivare la relazione dialogica. Ricerca le possibili soluzioni e gli spazi comunicativi all’interno della diade attraverso l’ascolto attivo ed empatico. Ricerca il miglioramento della qualità di vita relazionale attivando dei percorsi trasformativi. Ricerca il benessere della coppia riequilibrando le dinamiche di coppia.