LA CONSULENZA PSICOLOGICA

Chi Sono.

CONSULENZA PSICOLOGICA.
Dott.ssa Ilaria ANGERETTI

Ho frequentato il liceo delle Scienze Umane Paolina Secco Suardo di Bergamo ottenendo il diploma socio-psicopedagogico. Ho conseguito una laurea magistrale Laurea magistrale di Dottore in Psicologia clinica (Classe LM-51 / Livello QEQ 7) presso l’Università degli studi di Bergamo (Facoltà di scienze umane e sociali).

Dopo la laurea ho svolto il tirocinio professionalizzante per l’ammissione all’Esame di Stato di abilitazione alla professione di Psicologo presso il Consultorio familiare Cooperativa Agape di Treviglio. Mi sono così abilitata alla professione di Psicologo, sezione A, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano. Sono iscritta all’albo dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia con il numero 19443, con il titolo professionale di Psicologo. Ho frequentato un Master in Fisiologia e Psicologia perinatale presso APL SPEARLING di Milano nel quale ho potuto approfondire le principali dimensioni della Psicologia, Fisiologia e la clinica del periodo perinatale.

  • Durante la mia esperienza professionale e formativa mi sono occupata di progettazione di percorsi formativi, consulenza psicologica a minori in situazione di disagio e a genitori in difficoltà nella relazione con i figli.
  • Affiancamento nel sostegno alla genitorialità e alla consulenza psicologica al minore in consultorio.
  • Stesura e realizzazione di diversi progetti sull’educazione emotiva ed affettiva per la scuola primaria e dell’Infanzia.
  • Partecipazione alla stesura e realizzazione del progetto “Gruppi di accompagnamento alla nascita” come assistente alla conduzione in gruppi rivolti a coppie in attesa
  • Coordinamento e gestione “Spazio Gioco”, nido di Bariano “La scatola magica”.
  • Ho lavorato anche in ambito educativo presso la comunità “Lo Sguardo”, Cooperativa Cascina Paradiso Fa, Bariano (Bg). Nello specifico mi occupavo di attività educativa con minori femmine (vittime di abbandono, grave trascuratezza, maltrattamento fisico e psicologico, abuso sessuale) ospiti del servizio di pronta accoglienza e inserimento.
  • Attualmente lavoro sia come assistente scolastica sia come psicologa libera professionista presso lo studio STP-Servizio Territoriale di Psicologia a Seriate.
DI COSA MI OCCUPO

Consulenza.

LA PSICOLOGIA PERINATALE

“Nell’abbraccio accogliente che consola ogni bambino del nascere risiede una grande metafora: possiamo lasciare il mondo “onnipotente” del pre-vita a condizione che qualcuno condivida con noi la vita con i suoi limiti e ci accompagni nell’avventura”. Giuliana Mieli

La psicologia perinatale può essere definita come quella parte della psicologia che studia come l’evento NASCITA influenza il corso della vita di un individuo (G. Soldera), a partire dagli albori del DESIDERIO di maternità e paternità (A. Imbasciati) fino ai primi anni di vita bambino. Questo ambito della psicologia si occupa di sostenere la triade madre-padre-figlio nella transizione alla genitorialità, avvalendosi di un approccio multidisciplinare, in un ricco e continuo scambio con la medicina, le neuroscienze, la pedagogia, la bioetica, l’antropologia, la fisiologia. Si pone, inoltre, come disciplina pionieristica nel campo delle nuove forme di genitorialità: famiglie ricomposte, monoparentali, multiculturali, omoparentali”. Per tanto la Psicologia Perinatale si occupa di CURA, ma soprattutto di PREVENZIONE.

Lo psicologo perinatale può essere una figura di riferimento e sostegno importante in molti ambiti, come ad esempio:

  • facilitazione nella comunicazione fra famiglie e figure professionali di riferimento (come pediatra, ginecologo, personale del reparto di ostetricia o neonatologia) durante il parto e nel puerperio.
  • consulenza e mediazione in caso di contenziosi legali, ad esempio separazioni, che coinvolgano figli nei primi anni di vita;
  • sostegno in situazioni di sofferenza in cui qualcosa interferisce con la FISIOLOGIA: dal semplice disagio o criticità fino alle condizioni di fisiopatologia e psicopatologia più importanti (la MATERNITY BLUES e la DEPRESSIONE POST PARTUM materna, ma anche paterna).
  • percorsi di accompagnamento alla nascita;
  • sostegno ai genitori riguardo a problematiche legate al sonno, alla relazione alimentare, al pianto e in generale alle modalità di comunicazione con il bambino. È importante, infatti, saper riconoscere i bisogni fisiologici del bambino senza confonderli con i famosi “vizi” o “capricci”.
  • maltrattamenti, abusi, incuria;
  • infertilità e PMA; supporto e sostegno anche a quei genitori che ricevono una diagnosi prenatale di anomalia congenita che mette a rischio la vita del bambino.
  • inserimento al nido e ripresa lavorativa dei genitori.