🌷Il #diventaregenitore, come ho già spiegato, è un passaggio particolarmente delicato.
Si è travolti da un turbinio di emozioni e nuove responsabilità da gestire.

➡Comporta #cambiamenti profondi, e implica nuovi equilibri da cercare ma non sempre facili da trovare.
Molto si è scritto sull’#ansia e la #depressione delle donne durante la #gravidanza.
Al contrario, le difficoltà esistenziali degli uomini in questo periodo così delicato sono spesso sottovalutate.
❗️Anche nei #papà si può manifestare la depressione post partum.
🙍‍♂️Quando a soffrirne sono i papà, sembra che i sintomi siano meno gravi rispetto alla depressione materna.
➡Tra i sintomi più diffusi: l’umore depresso, la perdita di interessi, il calo della libido e l’insonnia, irrequietezza, melanconia, irritabilità, preoccupazione sulla salute della compagna e del bambino, disturbi psicosomatici, crisi di rabbia e acting out comportamentali( fughe, comportamenti violenti, relazioni extraconiugali, alcolismo o altri tipi di dipendenze).
➡I più #vulnerabili sembrerebbero coloro che hanno già una storia personale di depressione o hanno manifestato sintomi di ansietà durante la gravidanza, che hanno accanto una compagna dallo stato d’animo depresso (sia prima che dopo il periodo post-partum), e vivono una relazione di coppia ad alto livello di stress.
🙅‍♂️Un vissuto comune a molti futuri padri è, infine, la sensazione di essere #esclusi.
L’attenzione generale è rivolta alla futura mamma, alle sue esigenze, alle sue sensazioni fisiche ed emotive. Del padre e di ciò che prova, ci si preoccupa poco.
Eppure anche l’uomo, seppur meno avvezzo a esprimere i propri sentimenti, può aver bisogno di dare voce ai #timori e alle #emozioni che la paternità suscita in lui.
➡Molte di queste paure si sciolgono rapidamente dopo la nascita del bambino per la maggior parte degli uomini. Tuttavia quando questo non accade o non accade rapidamente, un supporto psicologico può rivelarsi estremamente utile.
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